
Chi sono e cosa faccio è una questione aperta.
Per molto tempo ho cercato una definizione che potesse contenermi. Poi ho capito che ciò che mi interessa non è occupare una categoria, ma attraversarne molte.
Stare nella soglia mi ha condotto a una permeabilità di pratiche. E quindi immagino, disegno, scrivo , ascolto, osservo, progetto relazioni tra le cose e le persone, tra i luoghi e comunità. Mi interesso di linguaggio, di narrazioni, di Visual Studies, di crescita personale, di femminismo.
Mi piace il silenzio.
E penso che oggi muoversi con lentezza sia un atto politico.